Attivo dei delegati con Carla Cantone: le foto

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                 Il prossimo Giovedì 21 febbraio, con inizio alle ore 14.30 presso il Censer di Rovigo (sala Bisaglia), avrà luogo l’Assemblea dei Lavoratori e dei Pensionati del Polesine con la presenza della compagna Carla Cantone, segretaria generale nazionale dello Spi-Cgil.

                 L’Italia, e con essa il Polesine, sta vivendo la sua crisi più profonda dal dopoguerra ad oggi.  Crisi economica, sociale, etica e morale. Non sto qui a richiamare le ragioni di tale situazione, ma non vi è dubbio che tutto ha origine dalle crescenti disuguaglianze generate dalle politiche neo-liberiste che hanno dominato il pianeta in quest’ultimo trentennio.

                 Il lavoro deve tornare ad essere il fondamento su cui ricostruire il nostro futuro anche, e soprattutto, per offrire una prospettiva alle nostre giovani generazioni il cui tasso di disoccupazione è oramai giunto a superare la soglia del 35% su base nazionale.

                 E’ un momento straordinario. Per questo la Cgil ha proposto alla discussione generale il Piano del Lavoro. Un piano articolato che oltre alle nostre idee per creare buon lavoro, pubblico e privato, individua anche le fonti di finanziamento.

                 Abbiamo presentato questo nostro piano nell’assemblea regionale di Vicenza lo scorso 18 dicembre e a Roma con la conferenza di programma del 25 e 26 gennaio a Roma. Tutti i nostri interlocutori hanno sin qui apprezzato il contributo che la Cgil vuol portare. Protesta e proposta.

                 Per tali succinte ragioni trovo palesemente carente il dibattito elettorale. Il dibattito è tutto centrato su temi che con la vita reale del paese, dei lavoratori e dei pensionati, dei giovani e delle donne, hanno ben poco a che fare. Per questo insistiamo affinché il lavoro sia il perno della competizione elettorale.

                 Per questo abbiamo deciso di convocare l’Assemblea dei Lavoratori e dei Pensionati del Polesine. L’obbiettivo politico che ci siamo posti è ambizioso, “il lavoro prima di tutto”. E’ una sfida improcrastinabile e decisiva per il futuro dell’Italia.

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